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Lasagne della Vigilia

Le lasagne della Vigilia, anche conosciute come lasagne di gran magro, sono tipiche della cucina piemontese di Natale. Secondo la tradizione, la Vigilia di Natale si mangia di magro: diversi piatti a base di pesce, che si possono trovare anche in Piemonte, come le acciughe e il merluzzo, l’aringa e l’anguilla.

Le lasagne della Vigilia sono un primo piatto essenzialmente povero, anticamente preparate il venerdì o alla vigilia delle grandi feste, e sono condite con una bagna cauda leggera.

Per il condimento di bagna cauda, ogni famiglia possiede la sua versione e le sue aggiunte: c’è chi alla salsa aggiunge il pomodoro, creando quella che è conosciuta anche come bagna del diavolo (bagna du diau). C’è chi ci mette i porri, e chi la condisce semplicemente con una spolverata di parmigiano grattugiato.

Lasagne della Vigilia in Alessandria

Come spiegato precedentemente, la bagna cauda che condisce queste lasagnette risulta più leggera. Differisce infatti dal famoso intingolo perché contiene meno aglio al suo interno, cedendo il posto ai grassi come l’olio e il burro. In questo modo risulta anche più adatta a chi non è abituato ai sapori forti tipici della cucina piemontese. Al tempo stesso crea un condimento sostanzioso e saporito adatto a un piatto che precede le feste, anche se di magro.

Particolarità di queste lasagne sta anche nell’impiattamento: le lasagne di gran magro per tradizione non sono come quelle a cui siamo abituati, assemblate a strati e cotte in forno, ma assomigliano più a delle sfoglie, lessate in acqua e poi condite con la bagna cauda. Sono poi servite al piatto, come una pasta asciutta.

La pasta utilizzata si presenta come i mandilli di sea, un tipo di pasta ligure detto anche “a fazzoletto”. Si tratta di sfoglie sottili “come un fazzoletto di seta” condite solitamente con il pesto genovese.

Così anche la pasta per le nostre lasagnette della Vigilia: ad Alessandria viene chiamata “garunet”, termine che deriva da “gheroni”, pezzi di stoffa che un tempo servivano a riparare gli indumenti di lavoro. Una sorta di toppa, di forma quadrata.

Lasagne di gran magro con bagna cauda

Prima della ricetta, vi consiglio altre ricette piemontesi per la cena della Vigilia o il vostro menù delle feste:

  1. Flan di topinambur con fonduta e granella di nocciole
  2. Rabaton di Alessandria
  3. Bònet tradizionale piemontese

Lasagne della Vigilia

Dette anche lasagne di gran magro, sono lasagne tipiche piemontesi con una leggera bagna cauda
Portata Primo piatto
Cucina Piemontese
Keyword Bagna Cauda, Lasagne, Natale
Chef Francesca Guglielmero

Ingredienti

  • 100 g acciughe dissalate
  • 5 spicchi d'aglio
  • olio evo
  • burro
  • pepe nero
  • parmigiano grattugiato
  • 250 g Sfoglie di lasagne pronte

Istruzioni

  • La sera prima mettete a bagna gli spicchi d'aglio privati della camicia in un bicchiere di latte. La mattina seguente mettete sul fuoco l'aglio con il latte e, non appena prende bollore, spegnete il fuoco e scolate gli spicchi d'aglio.
  • Dissalate e pulite le acciughe, tagliatele a pezzettini e mettete in un pentolino di coccio. Aggiungete l'aglio scolato precedentemente e tritato, olio evo fino a coprire e accendete il fuoco a fiamma bassissima. Lasciate cuocere dolcemente per 30 minuti, o fino a che il tutto non si sarà sciolto creando una crema densa.
  • Una volta pronta la bagna cauda, aggiungete il burro a tocchetti e mescolate per farlo sciogliere: ne basterà un tocchetto.
  • Tagliate le sfoglie delle lasagne in 2 o 3, in modo da formare dei rettangoli. Lessate in abbondante acqua salata, poi scolate bene e versate le lasagnette in una pirofila. Condite con la salsa di bagna cauda e abbondante parmigiano grattugiato, una spolverata di pepe nero e servite a tavola.

Avete preparato il vostro menù delle feste? Allora buona cena della Vigilia! E Buon Natale! ❤🎅🎄

Lasagnette della Vigilia con bagna cauda

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Francesca Guglielmero

Francesca Guglielmero

Nata nel 1992 ad Alessandria, laureata triennale in Comunicazione e magistrale in Informazione ed Editoria a Genova. Scrivo di cucina tipica del territorio, soprattutto piemontese e ligure. Mi occupo di scrittura per il web, creazione di contenuti SEO friendly e fotografia di cibo e still life.

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